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  convegni


LA CARTA RICICLATA: MATERIALE DEL FUTURO
Convegno realizzato a Brindisi (Br)


Interventi:


CONFARTIGIANATO DI BRINDISI

La Confartigianato e' una societа di categoria, che sta cercando di sensibilizzare lo smaltimento dei rifiuti. Se fatta in modo corretto, questa operazione, permette di dare ricchezza al territorio.

Introduzione a cura della Confartigianato di Brindisi

Per informazioni
www.confartigianato-br.it



COMIECO

Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - ha presentato a Lecce il X Rapporto “Raccolta, Recupero e Riciclo di carta e cartone nel 2004”. Il Rapporto registra un incremento del 15% rispetto al 2003: in dieci anni la raccolta differenziata comunale и passata da circa 300 mila tonnellate ad oltre 2 milioni. Buoni anche i risultati realizzati dal Sud Italia: se a livello cittadino si distinguono Bari e Palermo, la Puglia puт vantare la miglior performance, seguita da Sicilia e Campania. Il Rapporto Comieco fotografa annualmente l’andamento della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia offrendo per il 2004 un quadro diversificato. La crescita percentuale piщ significativa si registra nelle regioni del Centro (25% circa); in crescita anche Nord e Sud, in percentuali perт piщ contenute (rispettivamente +11% e +16%). Liguria (+33%), Lazio (+32%) e Basilicata (+28%) sono le regioni che presentano i tassi di crescita piщ significativi rispetto all’anno precedente, seguono Veneto (+27%), Molise (+25%) e Toscana (+23%). Per quanto riguarda il Sud Italia, la Puglia si distingue con oltre 82 mila tonnellate di materiali cellulosici avviati al riciclo, pari ad un tasso di crescita di circa il 12%; seguono Sicilia (+20%) e Campania (+10%). Tuttavia va precisato che se nel Centro Italia si registrano gli incrementi percentuali maggiori, e' sempre il Nord a produrre le quantitа piщ consistenti. In valore assoluto, la Lombardia continua a meritare il primato della regione che offre il maggior contributo alla raccolta di carta e cartone in Italia: l’incremento2003–2004 и del 4% circa, ma i quantitativi raccolti sono imponenti (oltre 460 mila tonnellate contro le circa 450 mila del 2003). L’analisi del 2004 lascia inoltre prevedere che la tendenza positiva sarа confermata anche per il 2005: il dato atteso a livello nazionale e' di oltre 2 milioni e trecentomila tonnellate. Questi dati incoraggianti denotano non solo un incremento della raccolta ma anche la capacitа di misurare il fenomeno della raccolta differenziata in Italia grazie alla costante attivitа di monitoraggio e ricerca operata da Comieco. Il Consorzio infatti garantisce il riciclo di carta e cartone tramite il controllo dei dati forniti dai Comuni e grazie alle rilevazioni degli Osservatori Provinciali e Regionali. “Comieco coopera con i Comuni convenzionati che hanno attivato il servizio di raccolta differenziata di carta e cartone (oltre 5.600 Comuni italiani, raggiungendo oltre l’83% della popolazione nazionale), gestendo un vero e proprio network: nel 2004, grazie a questa collaborazione, sono stati riciclati 33,5 kg di carta e cartone per abitante ” – spiega Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco – e oltre 67 milioni di euro sono stati versati da Comieco ai Comuni italiani convenzionati con il Consorzio (nel 2003 erano circa 57 milioni di euro); in virtщ degli accordi con Comieco i Comuni hanno incassato in media 1,40 euro per ogni abitante convenzionato”.

Per informazioni
www.comieco.org



BIO-ARCHITETTO MASSIMO DURONI

In un futuro prossimo la carta potrebbe veramente diventare un esempio di resistenza: lo dimostrano gli oggetti di design realizzati, al momento per lo piu' come prototipi, con la carta riciclata ed ancora di piu' le abitazioni realizzate da Shigeru Ban. Lampade, sedute, scaffalature, etc.., funzionali e caratterizzate da linee moderne, essenziali, insolite, ma non per questo esteticamente meno gradevoli. Ci vorrа un po’ di tempo perche' il pubblico si abitui ad un uso cosм diverso di questo materilale, ma e' importante che lo faccia perche' l’aumento della domanda spingerа le ditte ad utilizzarlo maggiormente, dando un importante contributo all’indispensabile risparmio di energia. La sperimentazione di questo tipo, sia nel campo del design che in architettura, aiutano i programmi di riciclo di carta e cartone e di tutela dell’ambiente.



CONSORZIO CETMA

Il Consorzio CETMA, Centro di Progettazione, Design e Tecnologie dei Materiali, con la divisione DEG (Disegno Industriale, Grafica e Comunicazione), rappresentata dal Responsabile Ing. Gianluca Ciullo e dal Dott. Ubaldo Spina, ha illustrato le competenze del Consorzio in materia di Ecodesign ed i criteri metodologici adottati nella progettazione di prodotti a basso impatto ambientale. I relatori hanno promosso alcune attivitа svolte dal CETMA nello sviluppo di prodotti e servizi con criteri di sostenibilitа ambientale quali, ad esempio, la valutazione dell’impatto ambientale e l’analisi dell’intero ciclo di vita dei prodotti (dall’estrazione delle materie prime sino alle fasi di dismissione, riuso, riciclo, discarica) fino alla verifica dei costi, convenzionalmente calcolabili, potenzialmente nascosti ed esterni (oneri ambientali), relativi a ciascuna fase del ciclo di vita di prodotti e servizi. Tra i prodotti realizzati nel rispetto delle suddette metodologie, tratti dai progetti TECPO PACK (Packaging a ridotto impatto ambientale) e TECPO REC (Tecniche di progettazione e produzione per componenti in plastica riciclata), sono stati presentati un astuccioper gioielli, un contenitore per rifiutied una mattonella carrabile, progetto quest’ultimo realizzato in PP da riciclo co naggiunta di mola di vetro ed in grado di attirare recentemente un notevole interesse da parte del mondo produttivo. L’Ing. Alessandra Passaro della divisione MAST (Ingengneria dei Materiali e delle Strutture), ha inoltre presentato alcuni sviluppi di soluzioni eco-sostenibili co nmateriali da riciclo quali ad esempio, i progetti riguardanti la realizzazione di conglomerati cementizi alleggeriti mediante l’utilizzo di materiale di risulta, barche a vela da diporto a basso impatto ambientale e strutture sandwich in materiale termoplastico.

Per informazioni
www.cetma.it



BIO-ARCHITETTO CARLO ZANELLA

IShigeru Ban – Necessitа e Fragilitа, ovvero dell’uso della carta in architettura. Il titolo dell'intervento nasce dal duplice interesse riguardo all’opera dell’Architetto giapponese: da una parte l’uso di un materiale antichissimo ma inconsueto nell’edilizia e dall’altro dalla nascita delle prime opere come necessitа. Shigeru Ban si trovo' suo malgrado coinvolto in uno dei tanti terremoti che scuotono il giappone e che causano immani danni materiali e crolli di architetture. La necessitа di costruire dei ripari ai senzatetto diventт quindi il motivo principale della scelta del materiale che era al momento disponibile: tubi di carta. Le prime esperienze furono quindi delle “baracche” in tubi di cartone su fondamenta fatte da cassette in plastica per le bottiglie di birra. La buona riuscita di questa esperienza fece crescere la voglia di esplorare le possibilitа del materiale, gli studi portarono al vero e proprio utilizzo strutturale del tubo di carta. Questo materiale, che giа si presta molto bene alla compressione, venne infatti in seguito “ingegnerizzato” e migliorato con l’ausilio di tiranti interni in acciaio in grado di dare alla carta anche un’ottima resistenza alla trazione. Gli stessi tubi che hanno sorretto nel 2000 la grande volta del padiglione giapponese dell'expo di Hannover, una delle meraviglie di quella edizione. Con quegli stessi materiali di base - interamente riciclabili - Shigeru Ban realizza pezzi di arredamento e complessi scolastici, case per i paesi del Terzo Mondo e allestimenti per ospitare i grandi eventi internazionali: una produzione che esplora creativamente il complesso rapporto tra sperimentazione spaziale, nuove tecnologie e materiali innovativi. Insieme ad altri colleghi, Shigeru Ban e' animatore e presidente del VAN (Voluntary Architects' Network), una organizzazione internazionale che si propone di promuovere ricerche sui materiali e sulle metodologie per risolvere i problemi abitativi e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni dei paesi del Terzo Mondo. Minimalismo e sperimentazione sono le due polaritа entro le quali si muove la ricerca di Shigeru Ban. Nato a Tokio nel 1957, Ban si avvale della lezione miesiana sull'unitarietа dello spazio per reinterpetare in maniera del tutto personale sia i modelli abitativi della tradizione giapponese sia il rapporto tra forma e struttura, ambiente e materiali costruttivi. Sia che usi materiali tradizionali o inconsueti, Ban fornisce convincenti risposte a tematiche che appartengono profondamente alla cultura giapponese: la limitazione dell'apparato murario alle mere necessitа statiche suggerisce la coesistenza con la natura; la ricerca di uno spazio continuo e non frazionato allude all'inseparabilitа della dimensione spaziale e temporale; la scelta di materiali leggeri e sostituibili ribadisce il maggior valore dell'effimero rispetto alla permanenza. Tale ricerca trova piena sintesi nel progetto domestico dove lo spazio privato si definisce come una continua osmosi tra interno ed esterno, in un vivace gioco di aperture e chiusure legato al ciclo stagionale ed alla specifica relazione urbana.

 

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